IL TULLIANO - FRANCESCA DE ANGELIS

IL TULLIANO - FRANCESCA DE ANGELIS

L’Azienda il Tulliano nasce in quel territorio in Sabina da cui ne assume il toponimo per volontà di Francesca De Angelis che ne è anche la proprietaria.
L’Azienda svolge la coltivazione degli ulivi da cui ne ricava l’olio extravergine continuando la tradizione di famiglia intrapresa dai suoi avi.
Francesca è nata a Magliano in Sabina RI il 13.02.77 e risiede in Cantalupo in Sabina RI in Via Tulliano n. 54.
Risulta iscritta alla Camera di Commercio di Rieti al n. 57119 P.I. 00946560570, e produce olio extravergine di oliva sabina dop a partire dalla campagna olearia 2002-2003.
Cura con amore e passione gli ulivi che sono sui 10 ettari di terreno situati in diversi comuni del territorio sabino tutti iscritti alla DOP.
La sede legale è situata in un sito archeologico da cui ne trae il nome “Il Tulliano” e dove affiorano i resti di una “villa rustica romana” di età adrianea, II sec. D.C. appartenuta alla Gens Tullia, l’immagine riprodotta sull’etichetta dell’olio, rappresenta la villa in questione.
Il quantitativo di produzione si aggira intorno ai 10 quintali annui, sempre in aumento, dato importante che permette una totale attenzione al prodotto, pur escludendo la possibilità alla partecipazione dei concorsi nazionali ed a tutti gli accessi di maggior visibilità.
L’olio “Il Tulliano” è presente nell’oleoteca regionale presso l’Abbazia di Farfa.
Francesca con la sua azienda ha partecipato a diverse fiere nazionali tra cui Tevere Anta di Roma nel 2006, Extra Slow a Frascati – Scuderie Aldobrandini nel 2008 e Extra Slow a Farfa nel 2009.
All’olio extravergine sabina dop “Il Tulliano” sono stati dedicati numerosi articoli di giornale, nazionali ed internazionali (Il Corriere della Sera, The Guardian), vincitore di un prestigioso premio nazionale nel 2006 e nel 2007 (due olive su tre riconosciuto dalla Slowfood Italiana).
E’ presente sulla guida “Migliori oli extravergine di oliva” della Slow food dal 2006.
Esperienze internazionali
L’azienda è presente sul mercato Giapponese dal 2006.
Ha partecipato alla fiera internazionale della slowfood nel 2007 tenutasi a Yokohama utilizzando il suo olio nei corsi di cucina che Francesca ha tenuto a Tokio ed Yokohama per conto della Tokio Gas.
E’ stata intervistata dalla Radio Nazionale Giapponese “YFM 84.7” ed ha tenuto corsi di lezione sull’olio di oliva di sua produzione alla Yokohama University.
Il suo olio è stato in vendita presso il “Caffè Otemachi” di Tokyo.
Per tre anni dal 2006, ha fornito il suo olio all’Azienda De Longhi Japan Corporation.
L’olio “Il Tulliano” è stato scelto dalla Regione Lazio come prodotto d’eccellenza da offrire in occasione della serata di gala che si è tenuta presso l’Hotel New Otani di Tokio il 19 settembre 2008, in occasione della fiera “Jata World Tourism Congress & Travel Fair” di Tokio.
Ha partecipato all’evento “Borsa Oli in Giappone” organizzato dall’ICE di Tokyo l’8 Ottobre 2008.

Contatti

Indirizzo:Via Tulliano, 54 cap 02040 (Rieti - Cantalupo In Sabina)  - mappa

Telefono: 0765/514056
Fax: 0765/514056
E-mail: info@iltulliano.it

Il nostro prodotto

IL TULLIANO - FRANCESCA DE ANGELIS - Il nostro prodotto

Olio d’extra vergine d’oliva Dop Sabina “Il Tulliano”

L’olio il “Tulliano” è prodotto in Sabina, un territorio a nord di Roma, dove la coltura dell’olivo si pratica fin dall’età preromana e di cui parlano autori romani, come Virgilio e Plinio, fino al Medio Evo, dove la millenaria tradizione olivicola sabina è ricordata nei Regesti Farfensi della vicina Abbazia di Farfa.
Le cultivar( varietà) esclusive che concorrono a costituire la tanto decantata qualità di questo olio sono prevalentemente: la “Carboncella”, il “Leccino” ed il “Frantoio” la cui miscela conferisce all’olio un sapore particolarmente gradito al palato.
L’olio extravergine d’oliva” il Tulliano” è il risultato della combinazione di condizioni climatiche ambientali particolarmente favorevoli, unite alla grande passione, attenzione e cura prestata da Francesca De Angelis, che permettono di ottenere un olio di altissima qualità. Questo prodotto richiede una dedizione durante tutto l’anno, al meticoloso controllo prestato nelle tecniche di coltivazione, alla raccolta manuale del frutto, alla molitura quotidiana fino alla conservazione in contenitori posti sotto azoto in ambienti climatizzati.
L’olio “ il Tulliano”, vincitore di un prestigioso premio nazionale nel 2006 e nel 2007 ( 2 olive su 3 da parte della Slow Food Italiana), esprime un fruttato fresco, pulito e penetrante, unito a finissimi toni erbacei e ricordi di pomodoro acerbo. In bocca si coglie l’armonica fusione dei sapori, in un corpo di adeguata struttura. Le note piccanti stimolano l’assaggio, rendendo gustoso il lungo finale, caratterizzato dalla tipica eleganza sabina.


Notizie storiche sul sito archeologico del Tulliano.
L’azienda produttrice dell’olio extravergine d’oliva “Il Tulliano” insiste su di un sito archeologico, da cui trae il nome, ove affiorano i resti di una "villa rustica romana "di età adrianea, appartenente,secondo l'opinione comune, a Marco Tullio Cicerone.
In ogni caso i proprietari della villa erano sicuramente appartenenti alla "gens Tullia” quindi della famiglia del celebre oratore.
Questa ipotesi è confermata dal rinvenimento nell'area del Tulliano di un cippo funerario(ora conservato al Museo Oliverano di Pesaro ), che conteneva i resti dei coniugi Tullio Epafra e Tullia Simferusa. Sul cippo una bellissima iscrizione, traboccante di dolce saggezza :
"olim non fuimus/nati sumus unde /quieti nunc sumus/ut fuimus cura relicta vale/et tu"(una volta non esistevamo:poi siamo nati ed ora stiamo tranquilli,come un tempo,avendo lasciato ogni affanno.Stai bene anche tu).
Nel corso dei secoli la villa ha subito distruzioni e rifacimenti .
Nei primi anni del 1800,secondo un famoso storico italiano (Gaetano Guattani ,in "Monumenti Sabini Roma 1828),…..”la villa si ammira ancora per la sua imponente bellezza, con una molto nobile grandiosa infilata di androni con archi interni ,di costruzione promiscua a bagni ,a terme, a palazzi, piuttosto che a sepolcri o templi….”
Nello stesso libro una incisione del Prasseda riproduce la facciata dei magazzini ed è oggi l’immagine utilizzata nell’etichetta dell’olio.
La decorazione esterna si compone di piedritti e colonne che sostenevano una trabeazione.
Per quanto riguarda la datazione della villa ,si ricorda che i romani usavano apporre sui mattoni della costruzione un sigillo, che indicava la fornace di provenienza e l'imperatore all'ora in carica.
Per il Tulliano, un altro storico italiano (Vaglieri in "notizie degli schiavi di antichità".Roma 1906),ci informa del rinvenimento nell'area della villa di un mattone con l'iscrizione: "EX .PR(AEDIS) Q.S(ERVILI) P(UDENTIS) A. LANI VIN(DICIS).Si tratta di un bollo piuttosto raro di cui ,secondo il Mommsen,sono ricordati altri due esemplari,uno al Museo Vaticano e l'altro al Museo Ashmolean di Oxford.Poiché i bolli della fornace di Q.Servilio Pudente vanno dal 123 al 139 dopo Cristo,a questa epoca si data anche il mattone del Tulliano, che ora si trova al museo nazionale di Roma.La villa si estendeva su un'area di ben due ettari sull'intera collina del Tulliano e comprendeva una zona termale, dove ancora oggi si può ammirare il pozzo romano in "opus reticolatum", la zona del criptoportico, le volte a botte. I resti della villa sono stati usati sin dai tempi antichi come abitazione.
Nei magazzini della “Villa Rustica” si produceva sicuramente l’olio d’oliva, come confermano le macine in pietra e i frammenti degli orci in terracotta rinvenuti nel sito. L’olio veniva utilizzato, allora, non solo per condire i cibi, ma anche come unguento per il corpo e combustibile per lucerne.

 

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