Olio di Oliva e dieta mediterranea


Introduzione
In una riunione promossa dalla Comunità Europea presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma, l'11 Aprile 1997, specialisti europei della nutrizione, della cardiologia, della lipidologia e della salute pubblica si sono incontrati per raggiungere un consenso sulle implicazioni per la salute dell'olio di oliva e della Dieta Mediterranea. Hanno concordato che vi è una forte evidenza che la Dieta Mediterranea, con l'olio di oliva quale principale fonte di grassi, gioca un ruolo chiave nella prevenzione di fattori di rischio cardiovascolare quali dislipidemia, ipertensione, diabete, e obesità, e, di conseguenza, nella prevenzione primaria e secondaria della cardiopatia coronarica. Inoltre, ci sono evidenze che suggeriscono un possibile ruolo preventivo della Dieta Mediterranea rispetto a diverse forme tumorali. In questo documento vengono illustrati in dettaglio le principali evidenze di effetti sulla salute della Dieta Mediterranea, vengono affermati i meccanismi attraverso i quali si ritiene che i suoi componenti contribuiscano a tali effetti benefici, e viene puntualizzato il ruolo della Dieta Mediterranea nella prevenzione di patologie. Una definizione operativa di Dieta Mediterranea tradizionale è così descritta:

"La tradizionale Dieta Mediterranea (Europea) è caratterizzata da una abbondanza di alimenti di origine vegetale come pane, pasta, verdure, insalata, legumi, frutta, olio di oliva come principale fonte di grassi; quantitativi bassi o moderati di pesce, pollame, latticini e uova; solo piccoli quantitativi di carne rossa, una moderata quantità di vino, normalmente consumata durante i pasti. Questa dieta contiene pochi acidi grassi saturi, è ricca di carboidrati e fibre, ha un elevato contenuto di acidi grassi monoinsaturi. Questi ultimi derivano essenzialmente dall'olio di oliva."

Vengono effettuate raccomandazioni mirate allo sviluppo di misure concrete per: Conservare la tradizionale Dieta Mediterranea a base di olio di oliva nei paesi in cui essa è praticata o che hanno recentemente adottato regimi alimentari meno salutari. Promuovere la dieta di tipo mediterraneo tradizionale - e i suoi principi - nei paesi dell’Europa Settentrionale. Incoraggiare i fornitori e confezionatori di cibi affinché adottino nutrienti salutari, come l’olio d’oliva ricco in acidi grassi monoinsaturi (MUFA) Modificare le normative e le raccomandazioni alimentari nazionali e internazionali affinché si adeguino alla Dieta Mediterranea. I destinatari di queste raccomandazioni comprendono l'industria alimentare (inclusi supermarket, produttori, ristorazione collettiva), governi, consumatori, organismi pubblici incaricati della salute, scuole, i mezzi di informazione, medici ospedalieri e generici. Qual è la reale evidenza che la dieta di tipo mediterraneo a base di olio di oliva comporti benefici per la salute

Cardiopatia coronarica
(CHD) Studi biochimici e clinici nonché numerosi studi americani e europei su grandi popolazioni hanno dimostrato, al di là di ogni dubbio, che una dieta ad alto contenuto di grassi e ricca di acidi grassi saturi (SFA), comune in molti paesi dell’Europa occidentale e settentrionale, eleva il colesterolo-LDL aterogenico ed è così associata ad una alta incidenza di cardiopatia coronarica. Per contro, una dieta ricca di carboidrati complessi e fibre e in cui la fonte di grassi sia principalmente costituita da acidi grassi monoinsaturi (MUFA), come si trova nella Dieta Mediterranea, ricca di olio di oliva, di paesi come quelli dell’Europa Meridionale, riduce il colesterolo-LDL ed è associata ad una bassa incidenza di cardiopatia coronarica. Studi di intervento con "soft-end-points", quali i livelli sierici di lipidi, supportano indirettamente i benefici della Dieta Mediterranea (4). In aggiunta, molti studi nutrizionali controllati dimostrano che diete ricche di acidi grassi monoinsaturi portano a una riduzione del colesterolo totale e del colesterolo-LDL, rispetto a diete molto ricche di acidi grassi poliinsaturi e acidi grassi saturi.

Altre patologie
La tradizionale Dieta Mediterranea ha dimostrato di predisporre a una pressione sanguigna più bassa, rispetto alle tipiche diete occidentali.Confronti cross-culturali e studi sui vegetariani dimostrano che una assunzione elevata di carboidrati complessi e fibre alimentari, come si riscontra nella Dieta Mediterranea, e una bassa assunzione di SFA hanno effetti benefici che potrebbero ridurre il rischio di diabete. I dati epidemiologici dimostrano una forte relazione inversa fra assunzione di carboidrati e peso corporeo relativo. In base al suo alto contenuto di carboidrati complessi la Dieta Mediterranea ha, mediamente, un valore energetico più basso di quello di una dieta ad alto tenore di grassi, che la rende conveniente per la prevenzione dell'obesità.

Tumori
Studi epidemiologici forniscono l’evidenza che nei paesi dell’Europa Meridionale, ove si consuma una dieta di tipo mediterraneo, l’incidenza del cancro del colon è più bassa rispetto ai paesi dell’Europa Settentrionale. Studi epidemiologici dimostrano che una elevata assunzione di frutta e verdura, e in particolare verdura cruda, protegge contro i diversi tipi di cancro, specialmente quelli dei tratti digestivo e respiratorio e dalle neoplasie a correlazione ormonale. Le principali caratteristiche della Dieta Mediterranea consistono in una importante riduzione dell’incidenza di diversi tipi di cancro.

Quali sono i meccanismi attraverso i quali l’olio di oliva esercita i suoi effetti benefici sulla salute
Il principale acido grasso dell’olio di oliva è l’acido oleico, un acido grasso monoinsaturo (55-83% del totale di acidi grassi). L’olio di oliva contiene inoltre acidi grassi saturi (in un range dall’8% al 23%), acidi grassi poliinsaturi (in un range dal 4% al 20%) e importanti costituenti minori, in modo particolare antiossidanti, come vitamina E e polifenoli. Gli effetti benefici dell’olio d’oliva sono dovuti al suo alto contenuto sia di acidi grassi monoinsaturi che di sostanze antiossidanti. Quando vengono sostituiti agli acidi grassi saturi, che elevano il colesterolo sierico, gli acidi grassi monoinsaturi (come quelli contenuti nell’olio di oliva) riducono le concentrazioni di colesterolo totale e di colesterolo-LDL senza ridurre i livelli di colesterolo-HDL, comportando così un favorevole cambiamento del profilo lipidico nel siero e, probabilmente, delle proprietà chimico-fisiche delle lipoproteine. In questo modo, l’olio di oliva con il suo alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi può contribuire alla prevenzione e alla terapia dell’ipercolesterolemia (LDL), fattore di rischio dominante per lo sviluppo dell’arteriosclerosi, e alla prevenzione della cardiopatia coronarica. Il consumo di olio di oliva accresce l’assunzione di acidi grassi monoinsaturi senza aumentare in maniera significativa gli SFA, e al tempo stesso assicura una appropriata assunzione degli acidi grassi poliinsaturi essenziali.

Quale ruolo olio di oliva e Dieta Mediterranea giocano nella prevenzione delle cardiopatie coronariche
L’adozione di una dieta di tipo mediterraneo, con l’olio di oliva come principale fonte di grassi alimentari, nell’ambito dei limiti raccomandati di assunzione totale di grassi, giocherà un ruolo importante nel fornire una protezione dietetica alla salute della gente. L’effetto benefico dell’olio di oliva sul rischio di cardiopatia coronarica è principalmente dovuto ai suoi effetti favorevoli sui lipidi del sangue, compresa la loro ossidabilità. Il Lyon Diet Heart Study in pazienti reduci da attacchi cardiaci ha dimostrato che una Dieta Mediterranea analoga a quella cretese, anche se adattata a popolazioni occidentali, protegge dalla cardiopatia coronarica molto meglio di altre diete ricche di acido linoleico, raccomandate per tali pazienti. La dieta di tipo mediterraneo rappresenta un eccellente esempio di dieta gustosa e salutare che, se mantenuta nei paesi che tradizionalmente la praticano e adottata in tutta l’Europa, contribuirà a ridurre il rischio di cardiopatia coronarica (sia nella prevenzione primaria che in quella secondaria) e probabilmente di cancro, diabete, obesità e ipertensione. Clinici ospedalieri, medici di salute pubblica, infermieri, dietisti e medici di base hanno il dovere di consigliare i loro pazienti sulle strategie da adottare per una vita sana. L’eliminazione del fumo, la pratica di un esercizio regolare e una dieta sana (come una dieta di tipo mediterraneo a basso contenuto di grassi) sono un sensibile approccio per tutti gli individui.

Autori

* Prof. G. Assmann Istituto per la Ricerca sull’Arteriosclerosi, Münster, Germany
* Prof. S. Bagnara Istituto di Psicologia, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma, Italia
* Prof. J. Betteridge Dipartimento di Medicina, Istituto Thorn, Ospedale di Middlesex, UK
* Prof. G. Crepaldi Istituto di Medicina Interna, Università di Padova, Italia
* Prof. G. De Backer Dipartimento di Salute Pubblica Ziekenhuis, Ghent, Belgio
* Prof. A.Fernandez-Cruz Istituto di Medicina Interna, Ospedale San Carlo, Madrid, Spagna
* Prof. J. Godtfredsen Dipartimento di Cardiologia, Ospedale di Herlev, Danimarca
* Prof. B. Jacotot Dipartimento di Medicina Interna, INSERM, Creteil, Francia
* Prof. R. Paoletti Istituto di Scienze Farmacologiche, Università di Milano, Italia
* Prof. S. Renaud Dipartimento di Ricerca, INSERM, Bordeaux, Francia
* Prof. G. Ricci Istituto di Terapia Medica Sistematica, Università La Sapienza, Roma, Italia
* Prof. E. Rocha Dipartimento di Cardiologia, Università di Lisbona, Portogallo
* Dr. E. Trautwein Istituto di Nutrizione Umana e Scienze Alimentari, Università di Kiel, Germania
* Prof. G.C. Urbinati Istituto di Terapia Medica Sistematica, Università La Sapienza, Roma, Italia
* Prof. G. Varela Dipartimento di Nutrizione e Bromatologia, Università Complutense, Madrid, Spagna
* Prof. C. Williams Dipartimento di Scienze Alimentari e Tecnologia, Università di Reading, UK

15/04/2009

 

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