Dieta Mediterranea e Olio d’Oliva contro il diabete di tipo 2

Dieta Mediterranea e Olio d’Oliva diminuiscono il rischio di Diabete di Tipo 2

Dieta Mediterranea e Olio d’Oliva contro il diabete di tipo 2

Secondo uno studio condotto dall’Istituto ‘Mario Negri’ su 22.295 persone seguite per 11 anni, la dieta mediterranea e le diete con carboidrati a basso carico glicemico proteggono dal diabete di tipo 2. Una combinazione delle due diete amplifica la protezione.

Il diabete è causato da un’eccessiva presenza di glucosio nel sangue (“iperglicemia”). Tale alterazione è dovuta alla carenza totale o relativa di un ormone prodotto dal pancreas, l’Insulina (ormone che l’organismo utilizza per favorire la conversione del glucosio nel sangue in energia), o all’eccesso di fattori che contrastano l’azione dell’insulina stessa. Nello specifico, il Diabete di tipo 2, è dovuto a un progressivo deficit della secrezione insulinica, preceduto da una situazione di “insulino-resistenza”. Quest’ultima è una “condizione” in cui il corpo non può utilizzare la sua insulina in modo appropriato.

La dieta mediterranea e le diete povere di carboidrati possono proteggere dal diabete di tipo 2. Lo studio, pubblicato in Diabetologia, la rivista scientifica dell’European Association for The Study of Diabetes (EASD), è stato condotto da ricercatori del dipartimento di Epidemiologia dell’IRCCS – Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, diretto da Carlo La Vecchia, che è anche docente all’Università degli Studi di Milano. Gli autori hanno analizzato i dati di 22.295 partecipanti alla coorte greca dello studio European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC), tuttora in corso, diretto da Antonia Trichopoulou. Dopo essere stati seguiti attivamente per 11 anni, si sono verificati 2.330 casi di diabete di tipo 2. Le informazioni sui consumi alimentari, raccolte tramite questionario, hanno permesso ai ricercatori di definire per ogni soggetto un punteggio da0 a 10 che stima l’aderenza alla dieta mediterranea (DM) e un punteggio che misura i carboidrati disponibili nella dieta in termini di carico glicemico (GL).

Gli individui che avevano un punteggio di dieta mediterranea sopra a 6 avevano un rischio di diabete ridotto del 12% rispetto a chi aveva un punteggio minore di 4, e coloro che erano nel livello più alto di GL avevano un rischio aumentato del 21% rispetto a chi era nel livello più basso. Inoltre, una dieta che combinava aderenza alla DM e basso GL riduceva il rischio di diabete del 20%.

Il ruolo della dieta mediterranea nel controllo del peso – afferma Marta Rossi, dell’Istituto Mario Negri e dell’Università di Milano, primo autore del lavoro – è ancora controverso, e, in molti studi condotti nei Paesi mediterranei, l’aderenza alla dieta mediterranea non era associata alla variazione di peso. Ciò suggerisce che la protezione conferita dalla dieta mediterranea contro il diabete non avviene tramite il controllo del peso, ma attraverso altri fattori dietetici che caratterizzano la dieta mediterranea”.

Una peculiarità della dieta mediterranea – aggiunge Federica Turati, dell’IRCCS Istituto Mario Negri – e una possibile spiegazione del suo effetto protettivo è l’uso dell’olio extravergine di oliva, ricco di grassi monoinsaturi e povero di grassi saturi”.

Per quanto riguarda i carboidrati, Carlo La Vecchia sostiene che “Una dieta con un alto carico glicemico porta a rapidi aumenti di glucosio e conseguenti aumenti dei livelli di insulina nel sangue. L’aumentata richiesta di insulina porta a lungo andare ad un progressivo declino funzionale delle cellule ß del pancreas, e, come conseguenza, ad un’alterata tolleranza al glucosio e una maggiore resistenza all’insulina, fattore predittivo del diabete”.

Gli autori concludono quindi che “Una dieta a basso carico glicemico e che aderisce alle caratteristiche della dieta mediterranea può ridurre l’incidenza di diabete di tipo 2”.

Come sappiamo, l’olio d’oliva è un elemento caratterizzante la dieta mediterranea anzi, potremmo dire, tutte le diverse declinazioni che il concetto lato di dieta mediterranea può assumere. Dunque, nello specifico, quale ruolo assume l’olio d’oliva nella prevenzione del diabete di tipo 2 ? Lo studio afferma come: “non sia difficile riscontrare una dieta mediterranea con una basso carico glicemico in quanto l’olio d’oliva e I vegetali dominano in questa dieta ed, invece, non contribuiscono o contribuiscono solo marginalmente al carico glicemico … Una caratteristica particolare della dieta mediterranea è l’impiego dell’olio d’oliva extra vergine il quale conduce ad avere un indice tra acidi grassi monoinsaturi e acidi grassi saturi di valore elevato. L’analisi del rapporto tra la presenza di grassi nella dieta e l’insorgenza del diabete suggerisce che il fatto di sostituire grassi saturi con grassi insaturi abbia un effetto positivo rispetto alla sensibilità all’insulina e dunque è probabile che esso riduca il rischio di diabete di tipo 2”.

[pubblicato su Salutepiu.info - 14 ottobre 2013]
16/10/2013

 

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